Semifinali Play-off del 5/06/2005


Tabellino della partita

2

SAMBENEDETTESE

0

Marcatori:

11´pt. Capparella
42´pt. Sosa (r)

Tabellino:

Arbitro: Marelli di Como
Angoli: 5-2 per la Sambenedettese.
Recupero: 4´ nel p.t., 5´ nel s.t.
Ammoniti: Corrent, Capparella, Leon, Bonomi, Taccucci, Gianello e Martini
Espulsi: 7´ st. Leon (S) per fallo da tergo ai danni di Bonomi.
Spettatori: 65 mila circa

AVELLINO - REGGIANA

2-2
NAPOLI - SAMBENEDETTESE

2-0


Gianello, Grava, Bonomi (42´st Mora), Montervino, Giubilato, Accursi, Fontana (5´pt Montesanto), Corrent, Sosa, Capparella (34´st Abate), Pià. A disp.: Renard, Romito,Consonni, Calaiò. All.: Reja

Mancini, A. Femiano (1´st Alberti), Colonnello, Amodio (20´st Dominguez), Taccucci, Canini, Tedoldi (31´pt Da Silva), Cigarini, Martini, Bogliacino, Leon. A disp.: Spadavecchia, F. Femiano, De Rosa, Favaro. All.: Ballardini

 

 


Cronanca:
Il Napoli approda in finale play off, avversario l´Avellino che ha estromesso la Reggiana di Bruno Giordano. Battuta la Sambenedettese dopo 180 minuti conditi da polemiche, sviste arbitrali e strascichi polemici. Il pareggio scaturito alla fine del primo tempo, quello disputato a San Benedetto del Tronto, aveva messo gli azzurri in condizione di giocare la ripresa a Napoli potendo contare su due risultati sui tre a disposizione. Ma la squadra di Reja, memore dei finali al cardiopalma, questa volta ha preferito puntare ugualmente a fare sua l´intera posta in palio partendo lancia in resta al fischio d´avvio e attuando un pressing altro sui portatori di palla marchigiani sin nella loro trequarti.. Mai scelta poteva rivelarsi più azzeccata. Sospinto da un pubblico meritevole di ben altri palcoscenici che non la C, il Napoli ha ben presto archiviato il discorso qualificazione e mandato in soffitta le speranze della banda di Ballardini. Nonostante le assenze in difesa di Ignoffo e Scarlato e il fulmineo infortunio capitato al 5´ a Fontana (sostituito da Montesanto), all´11 Capparella concede la replica del Riviera delle Palme e porta in vantaggio gli azzurri raccogliendo all´altezza del dischetto del rigore un prezioso assist di Pià e facendo secco Mancini con un piatto destro di rara precisione. La reazione rossoblu non arriva, non solo per limiti e demeriti propri ma soprattutto perchè la sfuriata napoletana non accenna a placarsi. Al 17´ Marelli di Como prende fischi per fiaschi e ammonisce per simulazione Capparella dopo una caduta in area. Il direttore di gara non si avvede che il fantasista viene nettamente sgambettato da Colonnello non appena fa il suo ingresso nei 16 metri. Svista clamorosa, che va sommata a quelle subite una settima fa al Riviera delle Palme. Gli uomini di Reja non si avviliscono e proseguono ad attaccare. Al 30´ Montervino mette una bella palla al centro, ma Sosa cicca la sfera a due passi dalla porta e l´azione sfuma. Su capovolgimento di fronte Leon prova da lontano a beffare Gianello, che si fa trovare pronto e respinge la minaccia con i pugni. Ballardini si rende conto che qualcosa nei meccanismi della sua squadra non va come dovrebbe e allora opera il primo cambio facendo entrare Da Silva al posto di Tedoldi. Ma il canovaccio non cambia. E´ sempre il Napoli a menare la danza e farsi pericoloso. Al 41´ si ripete una scena già vista: Capparella entra in area e Colonnello lo atterra. Cambia stavolta il metro di giudizio di Marelli che sanziona col rigore il fallo sacrosanto. Dal dischetto il Pampa Sosa spiazza Mancini e fa 2-0. Si va al riposo. La ripresa è quasi priva di emozioni. Il Napoli ha la qualificazione in tasca, la Samb è demoralizzata. Con l´ingresso di Alberti per A. Femiano muta l´assetto tattico dei marchigiano, ma non c´è nemmeno il tempo di capire come che Leon si lascia espellere per un fallaccio commesso all´altezza delle panchine ai danni di Bonomi. L´uscita anticipata dell´honduregno equivale al colpo del ko. In inferiorità numerica e con tre gol da recuperare (alla Samb per passare serviva un successo con almeno un gol di scarto), l´impresa diveniva titanica. Meglio lasciar perdere, avranno pensato a quel punto i ragazzini in maglia rossoblu. E così è stato. E mentre la Samb ammaina bandiera bianca, il Napoli spreca il gol del 3-0 con Capparella che non approfitta di un retropassaggio corto di Colonnello a Mancini e spara addosso al portiere. Le occasioni per incrementare il bottino si susseguono, ma non vengono colte nè da Sosa, servito da Abate entrato in luogo di Capparella, né da Pià. Entrambi a distanza di pochi minuti si fanno anticipare poco prima della battuta a rete rispettivamente da Canini e Mancini. Al brasiliano capita un´altra chanche in seguito, ma il suo colpo di testa ad incrociare non trova lo specchio e si perde sul fondo. Nei minuti finali si rivede in attacco la Sambenedettese, che prima invoca invano un rigore per una respinta col braccio di Giubilato su un cross di Cigarini e poi applaude Gianello che respinge prontamente un destro a rientrare di Da Silva. Troppo poco per mettere in ambasce il Napoli, che aspetta il triplice fischio per poi correre a festeggiare sotto la curva il passaggio del turno. La catena di infortunati (Fontana e Scarlato), di squalificati (Ignoffo) e i tanti cartellini gialli accumulati nel corso del pomeriggio rappresentano forse l´unica nota stonata di un pomeriggio tutto sommato da incorniciare.
(Articolo di Diego Locoratolo www.tele5napoli.com )